Decidere di mettersi in proprio è la cosa giusta?

Purtroppo, sempre più persone sono costrette a valutare la scelta di mettersi in proprio costituendo una propria società o aprendo una ditta individuale. In altri casi, la scelta di mettersi in proprio è dettata dalla voglia di esprimere al meglio le proprie capacità tecniche, e o gestionale, ed ovviamente dalla voglia di lavorare solo per se stessi. E’ indubbio che i vantaggi sono diversi.

Mettersi in proprio significa avere massima libertà decisionale, massima libertà promozionale e soprattutto massima libertà nella gestione del proprio tempo e delle proprie ore lavoro e del conseguente costo orario. Tuttavia, come si legge anche in questo articolo non sempre mettersi in proprio è la decisione più giusta. Infatti, essere un grande lavoratore non significa per forza essere un buon imprenditore. Sentire tutta la pressione su di se, non essere in grado di distinguere tempo libero e lavoro, essere svogliati possono portare a fallimenti assicurati con conseguenti perdite di denaro, talvolta anche ingenti.

Inoltre, mettersi in proprio se da un lato lascia aperta la prospettiva di lauti guadagni, dall’altro apre le porte all’incertezza. Infatti, mentre essendo un dipendente c’è sempre un’entrata fissa prestabilita, quando si decidere di mettersi in proprio le cose cambiano. Tutto dipenderà dal mercato, dalla clientela, dalle nostre doti ed anche da un pizzico di fortuna. Inoltre, nel lavoro dipendente esiste sempre la possibilità di contestare e rivalersi sul proprio datore di lavoro o superiore. Al contrario, mettendosi in proprio saremo sempre, e solo, noi i responsabile delle nostre azioni.

Fatte queste precisazioni, bisogna ammettere che la normativa italiana non aiuta nella decisione. Esistono moltissime forme societarie tra cui scegliere, alcune con grandi differenze, altre con differenze irrisorie. Tuttavia, sembra che l’attenzione dei governi si stia concentrando sulle microimprese favorendone la creazione. Non resta che augurarsi che presto si passi anche ad una razionalizzazione delle normative e a una insperata detassazione.

maggio 22nd, 2015 by